Quota 2620m. s.l.m. Localita': Etna.
Il giorno 7 Settembre da una frattura del versante est, si assiste all' ennesima manifestazione della forza della natura; dalle viscere del vulcano il magma trova con prepotenza la sua via verso la superficie.

 


In alto: Flusso lavico nelle vicinanze della frattura. Dati scatto: 20'' f16- 50mm - Foto:R.Cosentino

l teatro eruttivo si svolge nella scarpata ovest della Valle del Bove, proprio sotto l'attuale cratere principale. Questa profonda vallata, che incide il versante orientale
dell'Etna è lunga 8 km e larga 5, e sulle sue ripide pareti si vedono sovrapposti i prodotti eruttati nelle ultime decine di migliaia di anni.
 
 

In questa zona, infatti, dopo le eruzioni dell'Etna primordiale e fino a circa 25.000 anni fa, si formarono numerosi centri eruttivi uno sopra l'altro, che innalzarono e allargarono sempre più la forma del vulcano; oggi la ricostruzione della loro storia è possibile proprio grazie alla scarpata della Valle del Bove.


Foto: R.Cosentino

In alto e in basso: Frattura, origine della colata lavica    

Come nella maggior parte dei casi, questa eruzione ha avuto origine ad una quota più bassa rispetto ai crateri sommitali, da una frattura preceduta da altre più a monte dette "fratture secche" perchè non presentano fuoriuscita di magma.

L' eruzione raggiungibile senza troppe difficolta, non essendo particolarmente impetuosa e non presentando fenomeni parossistici tali da rendere insicura la visita al sito, ci è apparsa da subito come una ghiotta occasione per avvicinarla e coglierne certi particolari affascinanti quali le "finestre infuocate" create dai fenomeni di ingrottamento.

Lo scenario al quale abbiamo assistito in occasione di diverse escursioni sul posto, è apparso mutevole; durante la prima nostra visita infatti, la colata è apparsa per lo più ingrottata ma proprio nell'ultima escursione, essa e' riapparsa scoperta permettendoci di

 
Foto: G. Scaccianoce
impressionare con tempi più o meno lunghi (tra 1/8' e 30'') le pellicole, con scie incandescenti di magma e vapori.
 
   
 
In alto: Il flusso lavico ingrottatosi crea in superficie delle finestre che presentano forti emissioni gassose - Foto: G.Scaccianoce  

Come facilmente immaginabile, le difficoltà e la preoccupazione per l'attrezzatura non sono mancate a causa del calore intenso che a circa 10-15 metri dalla frattura raggiungeva i 50°-60° rendendo così necessario schermare il corpo macchina e l'obiettivo avvolgendoli in panni di stoffa;

 

 

 

Foto: R.Cosentino

 
In alto: Un particolare del flusso lavico evidenzia il grado di viscosità del magma a causa del suo alto contenuto di silice  

VISUALIZZA LA GALLERIA FOTOGRAFICA SULL' ERUZIONE ETNA 2004

 
   
 
Home-Animali-Autori-Attrezzatura-Links
Vendita&Visione-Galleria-Copyright